Oltre l’attentato….

Cosa c’è? Cosa c’è dietro gli attentanti di Mumbai? Come cambia l’idea dell’India?

Crescita economica, democrazia celebre, città come le nostre, atenei rinomati e tanti, tanti luoghi affollati di un paese tranquillo.

Eppure, in India gli attentati con bombe mirati ad uccidere civili innocenti non sono poi cosi rari. E’ la politica del terrore, tesa a destabilizzare qualsiasi equilibrio ed incutere paura ai più fragili ( i civili ) tanto da non potersi sentire sicuri nemmeno al supermercato.

Gli attentanti di Mumbai devono far riflettere tanto per le modalità, quanto per le finalità.

Contrariamente ad un qualiasi attacco kamikaze, stavolta si è trattato di un piano ben organizzato, compiuto da un esercito ben addestrato che sapeva come e dove muoversi. Che sapeva cosa voleva.

Sembrerebbe infatti una spedizione punitiva contro americani ed inglesi. Ho avuto modo di leggere su varie testate, la testimonianza di un cittadino inglese che, per salvarsi dai rapitori, ha detto di essere italiano ed è stato lasciato andare.

Ma cosa si cela dietro questa barbaria?

Che volessero uccidere americani, inglesi, o chi sia poco importa. Le vite umane non hanno colori, bandiera, lingua e cultura.

Viene da chiedersi però, perchè, un paese cosi avanzato, è sconvolto da attentati intestini? Le autorità non hanno il controllo del Paese? Le istituzioni?Qual’è il loro ruolo?

Osservatori internazionali guardano agli attentati con una doppia chiave di lettura.

Da un lato, la recente apertura del Pakistan dei confronti dell’India a dialogare, sembrava poter nascere davvero. Ora gli attentati, che si vocifera siano stati organizzati in Pakistan, potrebbe destabilizzare le intenzioni del governo indiano con un conseguente passo indietro da parte dei due paesi.

Dall’altro, le prossime elezioni politiche indiane, che danno per favorito il partito nazionalista. L’attentato servirebbe dunque a spingere il partito verso posizioni anti-islamiche estreme.

Dopo quest’attentati, personalmente ho capito soltanto una cosa: un paese non si basa sull’apparenze, sull’economia forte e la crescita demografica, ma deve fondarsi sulla presenza delle istituzioni.

C’è bisogno oltre modo, di un dialogo che coinvolga tutti: Europa,America,India, Pakistan e Cina.

1 Response to “Oltre l’attentato….”

  1. ciao!!! stai facendo proprio un bel sito!! complimenti!!!
    mo vado..speriamo di vederci presto
    tvb ciaoooo

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