Che Natale sarà quest’anno?

Sono soltanto 20 i giorni che ci separano ormai dal Natale.

Nell’immaginario comune la parola Natale è connessa alla parola regalo, cosicchè di anno in anno le festività natalizie diventano eccessivo e sfrenato consumismo. Si specula dai panettoni ai pupazzetti del bambinello.

Navigando recentemente poi penso di aver letto l’ultima assurdità natalizia per ricchi privilegiati i cui soldi valgono quanto quelli del monopoli. Di che si tratta? Di una semplice pallina di Natale ornata di diamanti al modico prezzo di 24.000  €. Lo stipendio di una famiglia media italiana.

Tralasciando queste assurdità, e riportando i piedi per terra, dopo la crisi economica viene ancora da chiedersi come sarà quest’anno il nostro natale ?

Che cifra spenderemo tra regali, cene, eventi e vacanze? La paura dei commercianti è che l’aria del Natale riuscirà scarsamente a sostenere la domanda dei consumatori e per questo in alcune città gli sconti arriveranno prima.

Personalmente, mi piacerebbe che una volta tanto si ritornasse a festeggiare il Natale per quello che è, per il valore religioso di noi cattolici e non solo.

Per la voglia si essere solidali con gli altri, di vivere l’armonia familiare di tutti i giorni, di dedicare tempo agli affetti più cari e preziosi, di aiutare il prossimo e non dimenticare quei tanti che come noi non possono permettersi un Natale.

Per questo penso che al di là della crisi, si potrebbe finalmente ricorrere a regali meno costosi e più emozionanti…come auguri sinceri ed affettuosi.

Perchè lo spirito del Natale non si può comprare, ma può nascere dentro di noi…

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