Dubai e Armani ridefiniscono il lusso
Avevo parlato di Dubai qui, ma ora torniamo a farlo con ancora più interesse e un pizzico d’orgoglio poichè c’è un pò d’Italia nella futura follia degli emiri.
Il 2009 alle porte soffierà su Europa, America e Asia con vento di crisi,ma lì, in quel limbo di terra conosciuto con il nome di Emirati Arabi Uniti, questa parola sembra non esistere. A Dubai infatti il 2009 porterà in dono il primato di edificio più alto del mondo , il Burj Dubai, che con i suoi ormai quasi certi ( l’altezza ufficiale è ancora segreta per depistare i concorrenti) 818m e 162 piani strapperà il primato al Taipei 101.
Quando nel 2003 la Emaar Properties PJSC rese noto il bando di gara, furono snocciolati numeri da capogiro: 700 appartamenti privati, uffici, hotel, centri commerciali, piscina, ascensori da 18m/s, area dotata di lago artificiale con annessa isola e torri più basse a creare il downtown del nuovo grattacielo.
La forma spirale della torre rimanda a quella di un fiore del deserto, riunendo cosi in un’unica figura l’elemento di cultura popolare con le esigenze tecniche e costruttive.
Ovviamente, per rendere esclusivo e lussuoso qualcosa che gia di suo sembra esserlo, occorreva donare il tocco di classe. La firma di un nome davvero importante che il lusso lo crea e lo cuce addosso ad ogni cosa: Armani.
L’Armani Hotel Dubai sarà infatti parte del Burj Dubai. L’hotel conterà 160 camere tra cui non poche suites, ristoranti privati, Spa,nightclub e Club esclusivi per i facoltosi clienti. Tuttavia, per coloro cui tutto ciò non bastasse e che avranno da spendere, potranno sempre crogiolarsi in una delle 144 “stanze” dell’Armani Residences per una nuova, sensazionale esperienza ai limite del lusso sfrenato.
Almeno per ora.
