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	<title>Edoardo Bruno</title>
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	<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 14:58:42 +0000</pubDate>
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		<title>L&#8217;Italia arricchisce New York</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 14:54:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[
C’è un pò più d’Italia nelle strade di New York da martedi scorso , ed è  firmata Armani, Diesel e Morellato.
Ma andiamo con ordine.
Siamo sulla 5th Avenue di New York, “la più grande vetrina del mondo”(come afferma Renzo Rosso, patron del brand Diesel, ndr), al civico 717. E’ qui che si erge su 4 livelli [...]]]></description>
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<p>C’è un pò più d’Italia nelle strade di New York da martedi scorso , ed è  firmata Armani, Diesel e Morellato.</p>
<p>Ma andiamo con ordine.</p>
<p>Siamo sulla 5th Avenue di New York, “la più grande vetrina del mondo”(come afferma Renzo Rosso, patron del brand Diesel, ndr), al civico 717. E’ qui che si erge su 4 livelli il nuovo <a href="http://www.youtube.com/swf/l.swf?swf=http%3A//s.ytimg.com/yt/swf/cps-vfl79327.swf&amp;video_id=T48HBFrnB4Q&amp;rel=1&amp;eurl=http%3A//www.nytimes.com/2009/02/19/fashion/19ARMANI.html%3Fscp%3D1%26sq%3Darmani%26st%3Dcse&amp;iurl=http%3A//i1.ytimg.com/vi/T48HBFrnB4Q/hqdefault.jpg&amp;sk=MqvuhZRW0D-NbyrObnHvrEEKpTusvac3C&amp;use_get_video_info=1&amp;load_modules=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;cr=US&amp;avg_rating=5.0&amp;length_seconds=148&amp;allow_ratings=1&amp;title=Armani%20/%205th%20Avenue%20Store%20Build%20Time%20Lapse%20Foot...">concept store</a><a href="http://www.edoardobruno.com/wp-content/uploads/2009/02/20081222-giorgioarmani1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-95" title="20081222-giorgioarmani1" src="http://www.edoardobruno.com/wp-content/uploads/2009/02/20081222-giorgioarmani1-300x250.jpg" alt="" width="300" height="250" /></a> di Armani: 4000 mq che interpretano in un unico edificio le collezioni Armani Jeans, Emporio Armani e Giorgio Armani. Per concludere gli spazi dedicati alla casa: Armani Casa e Armani Dolci. Ma la vera chicca del nuovo store, progettato dagli architetti Doriana e Massimilinao Fuksas è il ristorante all’ultimo piano che si affaccia direttamente sulla vivacissima strada con vista central park sullo sfondo.</p>
<p>Tutti i capi venduti all’interno del nuovo store avranno l’etichetta Armani/5th Avenue.</p>
<p>Più ridotte le dimensione dello store Diesel,2000 mq al numero 685, ma non meno appariscenti. Per il suo negozio simbolo Renzo Rosso ha deciso di non badare a spese e puntare sull’eccentricità del marchio, ad iniziare dalla facciata dello store sulla quale campeggia la statuaria testa da Mohicano, alta 12 m, icona del brand veneto. All’interno del negozio 700 capi diversi, possibilità di personalizzazione dei capi grazie alle incisioni laser, musica dal vivo su ogni piano e dj no stop durante tutto il giorno. Sale cosi a 45 il numero degli store Diesel sul territorio a stelle e strisce.</p>
<p>Dopo l’inaugurazione dei giganteschi store Armani e Diesel, anche il gruppo Morellato-Sector sbarca vittoriosa all’angolo della 45th, a pochi passi dagli altri colleghi italiani. Il gruppo, forte di un fatturato di 250 milioni nel 2008 di solo il 3 % negli Usa, punta a conquistare il mercato americano facendo leva su una politica di <em>fashion driven</em>, ovvero guidare il consumatore alla scelta di prodotti con un rapporto qualità/prezzo senza compromessi.</p>
<p>Allontanandoci da New York, ma non molto distante, anche il gruppo tessile Parà può gioire avendo ottenuto l’appalto per rivestire poltrone, divani e tende della casa  bianca. I rivestimenti selezionati saranno di color beije, 90% seta e 10% cotone e la collezione si chiama Boston.</p>
<p>Che dire,in tempo di crisi il Made in Italy sembra aver trovato una maggiore forza fuori dai confini nazionali.</p>
<p class="MsoNormal">
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		<title>L&#8217;America apre le porte alla Fiat</title>
		<link>http://www.edoardobruno.com/archives/86</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 14:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronache]]></category>

		<category><![CDATA[Finanza]]></category>

		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa mattina il mercato azionario italiano si è svegliato con il rialzo delle azioni Fiat, poi sospese, e ora, al momento in cui scrivo, guadagnano un solido 3,7%.

Voci di un accordo erano gia in giro da giorni ormai, ma da oggi è ufficiale: &#8220;Fiat S.p.A., Chrysler LLC (Chrysler) e Cerberus Capital Management L.P., l’azionista di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina il mercato azionario italiano si è svegliato con il rialzo delle azioni Fiat, poi sospese, e ora, al momento in cui scrivo, guadagnano un solido 3,7%.</p>
<p><a href="http://www.edoardobruno.com/wp-content/uploads/2009/01/images.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-88" title="images" src="http://www.edoardobruno.com/wp-content/uploads/2009/01/images.jpeg" alt="" width="118" height="118" /></a></p>
<p>Voci di un accordo erano gia in giro da giorni ormai, ma da oggi è ufficiale: &#8220;<em><a href="http://www.fiatgroup.com/it-IT/mediacentre/press/pagine/default.aspx">Fiat S.p.A</a>., Chrysler LLC (Chrysler) e Cerberus Capital Management L.P., l’azionista di maggioranza di Chrysler LLC, hanno annunciato oggi la firma di una lettera d’intenti non vincolante per la creazione di un’alleanza strategica globale</em>&#8220;.</p>
<p>In base all&#8217;accordo, si legge sempre nel comunicato, &#8220;<em>Fiat contribuirà all’alleanza con attività strategiche, tra le quali: condivisione di prodotti e piattaforme, inclusi quelli destinati ai veicoli dei segmenti city e compatti, per ampliare l’attuale gamma dei prodotti di Chrysler; condivisione di tecnologie, comprese quelle relative a motori ecologici ed a basso consumo; accesso a nuovi mercati, compresa la distribuzione di veicoli Chrysler in paesi al di fuori del Nord America. Come corrispettivo Fiat riceverà una quota iniziale del 35 percento del capitale di Chrysler. In base all’intesa, non sono previsti per Fiat alcun esborso di cassa verso Chrysler né impegni a finanziare Chrysler in futuro.</em>&#8221;</p>
<p>Tuttavia l&#8217;efficacia dell&#8217;operazione resta ancora in dubbio, poichè delle tre big dell&#8217;automobile USA, Chrysler è quella messa peggio e non è detto che riesca a superare il prossimo semestre, date le basse attività.</p>
<p>Tra le altre notizie buone, c&#8217;è recentemente Moody&#8217;s aveva intenzione di declassare le azioni Fiat al livello Junk, dopo quest&#8217;operazione sfido proseguiranno nell&#8217;intento.</p>
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		<title>Dubai e Armani ridefiniscono il lusso</title>
		<link>http://www.edoardobruno.com/archives/82</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Dec 2008 11:31:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>

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		<description><![CDATA[Avevo parlato di Dubai qui, ma ora torniamo a farlo con ancora più interesse e un pizzico d&#8217;orgoglio poichè c&#8217;è un pò d&#8217;Italia nella futura follia degli emiri.
Il 2009 alle porte soffierà su Europa, America e Asia con vento di crisi,ma lì, in quel limbo di terra conosciuto con il nome di Emirati Arabi Uniti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo parlato di Dubai <a href="http://www.edoardobruno.com/archives/25">qui</a>, ma ora torniamo a farlo con ancora più interesse e un pizzico d&#8217;orgoglio poichè c&#8217;è un pò d&#8217;Italia nella futura follia degli emiri.</p>
<p>Il 2009 alle porte soffierà su Europa, America e Asia con vento di crisi,ma lì, in quel limbo di terra conosciuto con il nome di Emirati Arabi Uniti, questa parola sembra non esistere. A Dubai infatti il 2009 porterà in dono il primato di edificio più alto del mondo , il <a href="http://www.burjdubai.com/">Burj Dubai</a>, che con i suoi ormai quasi certi ( l&#8217;altezza ufficiale è ancora segreta per depistare i concorrenti) 818m e 162 piani strapperà il primato al Taipei 101.</p>
<p><a href="http://www.edoardobruno.com/wp-content/uploads/2008/12/dubai-downtown-burj-dubai.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-83" title="dubai-downtown-burj-dubai" src="http://www.edoardobruno.com/wp-content/uploads/2008/12/dubai-downtown-burj-dubai-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" /></a></p>
<p>Quando nel 2003 la Emaar Properties PJSC rese noto il bando di gara, furono snocciolati numeri da capogiro: 700 appartamenti privati, uffici, hotel, centri commerciali, piscina, ascensori da 18m/s, area dotata di lago artificiale con annessa isola e torri più basse a creare il downtown del nuovo grattacielo.</p>
<p>La forma spirale della torre rimanda a quella di un fiore del deserto, riunendo cosi in un&#8217;unica figura l&#8217;elemento di cultura popolare con le esigenze tecniche e costruttive.</p>
<p>Ovviamente, per rendere esclusivo e lussuoso qualcosa che gia di suo sembra esserlo, occorreva donare il tocco di classe. La firma di un nome davvero importante  che il lusso lo crea e lo cuce addosso ad ogni cosa: Armani.</p>
<p>L&#8217;<a href="http://www.armanihotels.com/it/index.html">Armani Hotel Dubai </a>sarà infatti parte del Burj Dubai. L&#8217;hotel conterà 160 camere tra cui non poche suites, ristoranti privati, Spa,nightclub e Club esclusivi per i facoltosi clienti. Tuttavia, per coloro cui tutto ciò non bastasse e che avranno da spendere, potranno sempre crogiolarsi in una delle 144 &#8220;stanze&#8221; dell&#8217;Armani Residences per una nuova, sensazionale esperienza ai limite del lusso sfrenato.</p>
<p>Almeno per ora.</p>
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		<title>Altro che tagli !!!</title>
		<link>http://www.edoardobruno.com/archives/79</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 12:52:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronache]]></category>

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		<description><![CDATA[Di proposte se ne son fatte sempre tante, addirittura nel 1991 fu emanata una legge che ne limitava l&#8217;uso a specifiche cariche istituzionali, eppure quest&#8217;anno il numero delle auto blu in Italia è cresciuto dal 6 %  in due anni.
Che tagli!
L&#8217;Italia detiene cosi il record di paese con il maggior numero di auto blu: 600.000, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di proposte se ne son fatte sempre tante, addirittura nel 1991 fu emanata una legge che ne limitava l&#8217;uso a specifiche cariche istituzionali, eppure quest&#8217;anno il numero delle auto blu in Italia è cresciuto dal 6 %  in due anni.</p>
<p>Che tagli!</p>
<p>L&#8217;Italia detiene cosi il record di paese con il maggior numero di auto blu: 600.000, seguita dagli Stati Uniti con 75.000 auto. E&#8217; esattamente cosi, non manca nessuno zero, ma ci sono ben 525.000 auto di differenza.</p>
<p>Ovviamente non stiamo parlando di city car, bensì di berline di medio segmento ( Bmw, Mercedes,Audi,qualche Lancia ed Alfa Romeo) i cui costi di gestione (carburante, manutenzione..) non son certo pochi spiccioli.</p>
<p>Ed ovviamente queste 600.000 auto sono tutte a carico dei contribuenti, per una spesa di 11 miliardi di €</p>
<p>Non c&#8217;è da indignarsi dunque se dopo quest&#8217;articolo proviamo rabbia, vergogna, ci sentiamo presi in giro.</p>
<p>Soltanto mi chiedo: è inutile dire davanti ai microfoni &#8221; taglieremo le auto blu&#8221; se poi il numero, già alto, cresce, ma perlomeno, non si potrebbero acquistare soltanto auto italiane? Capisco che non abbiamo berline &#8220;soddisfacenti&#8221; come quelle tedesche, ma certo la Lancia Thesis è un modello di grande fascino. E poi si sosterrebbe la domanda di auto nazionale, ed in questo periodo non sarebbe affatto male.</p>
<p><a href="http://www.edoardobruno.com/wp-content/uploads/2008/12/thesislimo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-80" title="thesislimo" src="http://www.edoardobruno.com/wp-content/uploads/2008/12/thesislimo-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Che Natale sarà quest&#8217;anno?</title>
		<link>http://www.edoardobruno.com/archives/75</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 21:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono soltanto 20 i giorni che ci separano ormai dal Natale.
Nell&#8217;immaginario comune la parola Natale è connessa alla parola regalo, cosicchè di anno in anno le festività natalizie diventano eccessivo e sfrenato consumismo. Si specula dai panettoni ai pupazzetti del bambinello.
Navigando recentemente poi penso di aver letto l&#8217;ultima assurdità natalizia per ricchi privilegiati i cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.edoardobruno.com/wp-content/uploads/2008/12/auguri_buon_natale.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-76" title="auguri_buon_natale" src="http://www.edoardobruno.com/wp-content/uploads/2008/12/auguri_buon_natale-300x207.jpg" alt="" width="300" height="207" /></a>Sono soltanto 20 i giorni che ci separano ormai dal Natale.</p>
<p>Nell&#8217;immaginario comune la parola Natale è connessa alla parola regalo, cosicchè di anno in anno le festività natalizie diventano eccessivo e sfrenato consumismo. Si specula dai panettoni ai pupazzetti del bambinello.</p>
<p>Navigando recentemente poi penso di aver letto l&#8217;ultima assurdità natalizia per ricchi privilegiati i cui soldi valgono quanto quelli del monopoli. Di che si tratta? Di una semplice pallina di Natale ornata di diamanti al modico prezzo di 24.000  €. Lo stipendio di una famiglia media italiana.</p>
<p>Tralasciando queste assurdità, e riportando i piedi per terra, dopo la crisi economica viene ancora da chiedersi come sarà quest&#8217;anno il nostro natale ?</p>
<p>Che cifra spenderemo tra regali, cene, eventi e vacanze? La paura dei commercianti è che l&#8217;aria del Natale riuscirà scarsamente a sostenere la domanda dei consumatori e per questo in alcune città gli sconti arriveranno prima.</p>
<p>Personalmente, mi piacerebbe che una volta tanto si ritornasse a festeggiare il Natale per quello che è, per il valore religioso di noi cattolici e non solo.</p>
<p>Per la voglia si essere solidali con gli altri, di vivere l&#8217;armonia familiare di tutti i giorni, di dedicare tempo agli affetti più cari e preziosi, di aiutare il prossimo e non dimenticare quei tanti che come noi non possono permettersi un Natale.</p>
<p>Per questo penso che al di là della crisi, si potrebbe finalmente ricorrere a regali meno costosi e più emozionanti&#8230;come auguri sinceri ed affettuosi.</p>
<p>Perchè lo spirito del Natale non si può comprare, ma può nascere dentro di noi&#8230;</p>
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		<title>Umano terrore</title>
		<link>http://www.edoardobruno.com/archives/71</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 20:07:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronache]]></category>

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		<description><![CDATA[Cos&#8217;hanno in comune i recenti avvenimenti in India e l&#8217;arresto dei due marocchini a Macherio?Apparentemente niente, eppure se ci fermiamo a riflettere un attimo, scopriamo che qualcosa in comune c&#8217;è: il terrore.
A distanza di quasi 8 anni mi viene ancora da riflettere come quell&#8217;11 settembre abbia cambiato una volta per tutte la nostra vita. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cos&#8217;hanno in comune i recenti avvenimenti in India e l&#8217;arresto dei due marocchini a Macherio?Apparentemente niente, eppure se ci fermiamo a riflettere un attimo, scopriamo che qualcosa in comune c&#8217;è: il terrore.</p>
<p>A distanza di quasi 8 anni mi viene ancora da riflettere come quell&#8217;11 settembre abbia cambiato una volta per tutte la nostra vita. Il terrorismo sembra trovare nelle culture e nelle malsane ideologie estremiste di alcuni, la giustificazione per porre rimedio a conflitti ideologico - culturali.</p>
<p>Non sto parlando di attentati verso l&#8217;occidente, contro il capitalismo, contro una nazione e i suoi cittadini. E&#8217; semplicemente orribile che ancor oggi dopo un secolo tempestato di guerre che hanno falcidiato esseri umani, ci sia ancora quest&#8217;odio e questa voglia di uccidere. E il fenomeno sembra essere cresciuto proprio dopo gli attentati alle Torri Gemelli, quasi che la disgrazia abbia consacrato il terrorismo come la soluzione migliore.</p>
<p>Ma soluzione a che cosa poi? al nazionalismo e all&#8217;estremismo di alcuni?</p>
<p>Le notizie dei telegiornali non fanno altro che galvanizzare , per certi versi , questi violenti quanto ingiustificati omicidi.</p>
<p>Si uccide perfino in nome di un dio, ma esiste davvero un dio che giustifica i massacri? esiste un dio che garantisce il paradiso a chi infligge paura e terrore?</p>
<p>Perchè siamo costretti a vivere nel terrore? perchè devo prendere la metro con la paura che uno zainetto non sia realmente uno zainetto?</p>
<p>Non trovo nessuna risposta e nessuna soluzione, non trovo una fine per questo articolo, non trovo una fine ai miei pensieri che vagano e si interrogano sul perchè, e penso non troveremo mai una fine all&#8217; &#8220;odio&#8221;&#8216; umano&#8230;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Oltre l&#8217;attentato&#8230;.</title>
		<link>http://www.edoardobruno.com/archives/66</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 13:37:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronache]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa c&#8217;è? Cosa c&#8217;è dietro gli attentanti di Mumbai? Come cambia l&#8217;idea dell&#8217;India?
Crescita economica, democrazia celebre, città come le nostre, atenei rinomati e tanti, tanti luoghi affollati di un paese tranquillo.
Eppure, in India gli attentati con bombe mirati ad uccidere civili innocenti non sono poi cosi rari. E&#8217; la politica del terrore, tesa a destabilizzare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa c&#8217;è? Cosa c&#8217;è dietro gli attentanti di Mumbai? Come cambia l&#8217;idea dell&#8217;India?</p>
<p>Crescita economica, democrazia celebre, città come le nostre, atenei rinomati e tanti, tanti luoghi affollati di un paese tranquillo.</p>
<p>Eppure, in India gli attentati con bombe mirati ad uccidere civili innocenti non sono poi cosi rari. E&#8217; la politica del terrore, tesa a destabilizzare qualsiasi equilibrio ed incutere paura ai più fragili ( i civili ) tanto da non potersi sentire sicuri nemmeno al supermercato.</p>
<p>Gli attentanti di Mumbai devono far riflettere tanto per le modalità, quanto per le finalità.</p>
<p>Contrariamente ad un qualiasi attacco kamikaze, stavolta si è trattato di un piano ben organizzato, compiuto da un esercito ben addestrato che sapeva come e dove muoversi. Che sapeva cosa voleva.</p>
<p>Sembrerebbe infatti una spedizione punitiva contro americani ed inglesi. Ho avuto modo di leggere su varie testate, la testimonianza di un cittadino inglese che, per salvarsi dai rapitori, ha detto di essere italiano ed è stato lasciato andare.</p>
<p>Ma cosa si cela dietro questa barbaria?</p>
<p>Che volessero uccidere americani, inglesi, o chi sia poco importa. Le vite umane non hanno colori, bandiera, lingua e cultura.</p>
<p>Viene da chiedersi però, perchè, un paese cosi avanzato, è sconvolto da attentati intestini? Le autorità non hanno il controllo del Paese? Le istituzioni?Qual&#8217;è il loro ruolo?</p>
<p>Osservatori internazionali guardano agli attentati con una doppia chiave di lettura.</p>
<p>Da un lato, la recente apertura del Pakistan dei confronti dell&#8217;India a dialogare, sembrava poter nascere davvero. Ora gli attentati, che si vocifera siano stati organizzati in Pakistan, potrebbe destabilizzare le intenzioni del governo indiano con un conseguente passo indietro da parte dei due paesi.</p>
<p>Dall&#8217;altro, le prossime elezioni politiche indiane, che danno per favorito il partito nazionalista. L&#8217;attentato servirebbe dunque a spingere il partito verso posizioni anti-islamiche estreme.</p>
<p>Dopo quest&#8217;attentati, personalmente ho capito soltanto una cosa: un paese non si basa sull&#8217;apparenze, sull&#8217;economia forte e la crescita demografica, ma deve fondarsi sulla presenza delle istituzioni.</p>
<p>C&#8217;è bisogno oltre modo, di un dialogo che coinvolga tutti: Europa,America,India, Pakistan e Cina.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fiat 500 Pepita: tanto lusso in pochi metri</title>
		<link>http://www.edoardobruno.com/archives/61</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 12:48:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Motori]]></category>

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		<description><![CDATA[Prendete una Fiat 500: bella, classica, sempre di moda e affidatela all&#8217;estro dello Studio M.
Il risultato è la Fiat 500 Pepita.
Carrozzeria. Verniciata con polveri micronizzate d&#8217;oro 24 k, affogate in una speciale vernice trasparente bianco platino. Dorati anche gli pneumatici P Zero creati appositamente dalla Pirelli e montati su cerchi in lega leggera della OZ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prendete una Fiat 500: bella, classica, sempre di moda e affidatela all&#8217;estro dello Studio M.</p>
<p>Il risultato è la Fiat 500 Pepita.</p>
<p><strong>Carrozzeria.</strong> Verniciata con polveri micronizzate d&#8217;oro 24 k, affogate in una speciale vernice trasparente bianco platino. Dorati anche gli pneumatici P Zero creati appositamente dalla Pirelli e montati su cerchi in lega leggera della OZ Racing.</p>
<p><strong>Interni.</strong> Le possibilità di rivestimento sono davvero infinite, tutte lussuose, ma quasi kitsch: si va dalla pelle di struzzo, coccodrillo, lucertola, serpente, squalo. Il cruscotto è rivestito interamente di madreperla australiana, coordinata con i tappetini in cachemere di Loro Piana. Non vi basta?Allora sappiate che cambio, freno a mano e pedaliera sono decorati con cristalli Swarovsky.</p>
<p>Ovviamente la lista dei pellami, delle pietre preziose e delle infinite personalizzazioni saranno rese note quando deciderete di acquistarla.</p>
<p>Il costo?a partire da 70.000 €.</p>
<p><a href="http://www.edoardobruno.com/wp-content/uploads/2008/11/fiat-500-pepita_6.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-62" title="fiat-500-pepita_6" src="http://www.edoardobruno.com/wp-content/uploads/2008/11/fiat-500-pepita_6-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a> <a href="http://www.edoardobruno.com/wp-content/uploads/2008/11/fiat-500-pepita_19.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-64" title="fiat-500-pepita_19" src="http://www.edoardobruno.com/wp-content/uploads/2008/11/fiat-500-pepita_19-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><a href="http://www.edoardobruno.com/wp-content/uploads/2008/11/fiat-500-pepita_16.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-63" title="fiat-500-pepita_16" src="http://www.edoardobruno.com/wp-content/uploads/2008/11/fiat-500-pepita_16-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
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		<title>&#8220;Working on a Dream&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Nov 2008 18:40:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; il titolo dell&#8217;ultimo album del Boss che uscirà a gennaio,il 27, contemporaneamente all&#8217;insediamento del presidente Obama.

E proprio al nuovo Presidente è dedicato Working on a Dream, titolo sia del singolo che dell&#8217;album, con il quale Springsteen ha sostenuto la campagna elettorale del Senatore di Chicago. Il singolo l&#8217;avevamo già ascoltanto durante il comizio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; il titolo dell&#8217;ultimo album del Boss che uscirà a gennaio,il 27, contemporaneamente all&#8217;insediamento del presidente Obama.</p>
<p><a href="http://www.edoardobruno.com/wp-content/uploads/2008/11/brucespringsteen.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-57" title="brucespringsteen" src="http://www.edoardobruno.com/wp-content/uploads/2008/11/brucespringsteen-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>E proprio al nuovo Presidente è dedicato Working on a Dream, titolo sia del singolo che dell&#8217;album, con il quale Springsteen ha sostenuto la campagna elettorale del Senatore di Chicago. Il singolo l&#8217;avevamo già ascoltanto durante il comizio di Cleveland e potrete riascoltarlo e vederlo qui sul blog.</p>
<p>A poco più di un anno dall&#8217;album Magic ecco quindi un nuovo lavoro dell&#8217;artista. L&#8217;attesa è tanta, ma la scaletta potete leggerla qui di seguito:</p>
<p>Bruce Springsteen “Working on a Dream”<br />
- tracklist -</p>
<p>01. Outlaw Pete<br />
02. My Lucky Day<br />
03. Working On a Dream<br />
04. Queen of the Supermarket<br />
05. What Love Can Do<br />
06. This Life<br />
07. Good Eye<br />
08. Tomorrow Never Knows<br />
09. Life Itself<br />
10. Kingdom of Days<br />
11. Surprise, Surprise<br />
12. The Last Carnival</p>
<p>+ bonus track:<br />
13 The Wrestler<br />
14 A Night with the Jersey Devil</p>
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		<title>Panamera:la sfida di Porsche.</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Nov 2008 20:38:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Motori]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la sfida vinta con il modello Cayenne, Porsche ci riprova questa volta con la Panamera.
L&#8217;idea, nei cassetti della casa di Stoccarda dal 1988, è di una berlina-coupè  4 posti le cui misure non sono affatto generose: quasi 5 m di lunghezza, 1. 93 di larghezza e 1.42 d&#8217;altezza.
La nuova Porsche monterà motori V6 da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la sfida vinta con il modello Cayenne, Porsche ci riprova questa volta con la Panamera.</p>
<p>L&#8217;idea, nei cassetti della casa di Stoccarda dal 1988, è di una berlina-coupè  4 posti le cui misure non sono affatto generose: quasi 5 m di lunghezza, 1. 93 di larghezza e 1.42 d&#8217;altezza.</p>
<p>La nuova Porsche monterà motori V6 da 3.6 litri e 300 cv e un V8 da 4.8 litri con 400 o 500 cv. Sebbene sia ancora al debutto si parla anche di una prossima versione diesel ed addirittura ibrida. Alcuni allestimenti sono dotati di turbocompressore e la trasmissione è affidata al cambio manuale a 6 marce o al 7 marce automatico con sistema doppia frizione Porsche PDK.</p>
<p>La Panamera concettualmente esce dagli schemi Porsche, ma mantiene le linee aggressive, sinuose e rotonde caratteristiche di qualsiasi Porsche. Il cofano motore con modanature a V, i passaruota sporgenti e i terminali di scarico in evidenza donano aggressività a questa granturismo equipaggiata con la trazione posteriore di serie e integrale sulle versioni più ricche.</p>
<p>In attesa del debutto ufficiale dell&#8217;aston martin rapide, l&#8217;unica concorrente vera della Panamera per listino, motori e blasone è la nostrana Maserati Quattroporte.</p>
<p>Sui prezzi della Panamera ancora niente di ufficiale anche se si parla di cifre che varieranno dai 130.000 ai 200.000 €.</p>
<p>Ma se Porsche abbia fatto davvero la scelta giusta con questo modello, sarà il mercato a dirlo.<a href="http://www.edoardobruno.com/wp-content/uploads/2008/11/big_porschepanamera_offical_001.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-51" title="big_porschepanamera_offical_001" src="http://www.edoardobruno.com/wp-content/uploads/2008/11/big_porschepanamera_offical_001-300x195.jpg" alt="" width="300" height="195" /></a></p>
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